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"Non preoccuparti del fatto che la gente non ti conosce,preoccupati del fatto che forse non meriti di essere conosciuto."

Confucio

 

 

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fantarcheologia

IL Cartoliniere

Disegni e testo sono di Antonio Mascia

origini di Chiauci secondo Antonio Mascia

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IL SOGNO DI UNA NOTTE MEMORIA DEL VENTO

E' un racconto fantarcheologico sulle origini di Chiauci di  Antonio Mascia

1°Secolo avanti Cristo

  Il centurione Antonio Titus Maccius guida il suo squadrone di cavalleria sui sentieri pentri: obiettivo pattugliare costantemente questa terra ancora indoma.Infatti, la guerriglia sannita è molto attiva, i tratturi sono alquanto insicuri (i briganti rapinano le greggi e taglieggiano i pastori), i notabili romani devono essere scortati e i mercanti osci accondiscendenti, protetti. Oltre a tutto ciò, il proconsole d’Aesernia gli ha affidato un delicato e importante incarico: acquartierarsi con due coorti ad una decina di miglia dalla città e costruire un forte.Antonio Titus Maccius è un veterano che si è coperto di valore combattendo nel Peloponneso, ha conquistato Atene ma a sua volta è rimasto ammaliato dalla cultura greca (l’arte, la religione), dal clima, dalle donne bellissime; adesso il suo compito sarà quello di vigilare, amministrare e sicuramente vivere in questa terra fino alla fine dei suoi giorni: dal momento che al termine della sua carriera sarà ricompensato con la terra che oggi il suo cavallo calpesta. La sua famiglia,i suoi schiavi, i suoi averi dovranno trasferirsi in questa regione umbrosa dove l’inverno sembra non avere fine. Il verde sterminato delle foreste è pari solo all’azzurra distesa del mare dell’Egeo dove si specchiano le isole più famose del mondo ellenico: Samo, Delo, Lesbo, Sunia e Chio con i suoi dolci profumi portati dal vento “…vento che qui non manca mai. Per Giove! Ma su quelle vecchie fortificazioni sannite scaverò le fondamenta del mio castrum, e ricreerò l’acropoli di Tirintos, il tempio di Bellerofonte, e battezzerò Chiiavium, abitanti di Chio fuoristrada, questa cittadella dove sanniti e romani vivranno in pace. Perché il sogno di una notte sia memoria nel tempo”.il signifero sorride, ma non è sbalordito: il suo comandante ha sempre avuto un forte senso dell’umorismo come quella volta che proprio a Chio aveva messo mano alla borsa per pagare un vasaio ma al posto dei sesterzi fuoriuscirono topini impazziti…Ecco lo squadrone è arrivato sull’altura: la prima cosa è rintracciare  il perimetro e segnare le strade, stabilire il pretorio. Inizialmente tutta la costruzione sarà fatta in legno, cataste, recinti, steccati. Veloci lavorano i veliti, prima di notte potranno piantare le tende al sicuro all’interno della palizzata. Ma, con il tempo il legname sarà sostituito dalla pietra squadrata; sorgeranno torri merlate, la porta sarà incastonata sotto l’arco e posta di taglio alla strada decumano (proprio come quelle Scee), le case dei soldati saranno ricavate nel muro di cinta, le strade lastricate e sorgerà il tempio di Bellerofonte: anfiprostilo perché guarderà il sole sorgere e tramontare, sarà grande, ben visibile e anche da lontano con l’ara sacrificale posta all’esterno, e la pira sempre accesa. Infine, nella piccola agorà sarà posta la statua dedicata a Bellerofonte, preda personale del centurione, che  l’ha fatta trasportare dalla Grecia. La notte arriva fredda, L’accampamento è illuminato da decine di falò. I nitriti dei cavalli e le risate dei soldati scaldano le sentinelle avvolte nei loro rossi mantelli. Davanti alla tenda di AntonioTitusMaccius sventola il labaro della decima legione, sormontato dall’aquila  rampante simbolo del Comune di Chiauci.

3 dicembre 2006 

 

altri disegni e cartoline by Antonio Mascia

 

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" CIAOCARTOLINIERE "

 sabato 15 settembre 2007 alle ore   17,30 presso il MUSEO della CARTOLINA a ISERA (TN) Antonio Mascia presenta  la sua mostra personale di cartoline eseguite a mano La Mostra proseguirà fino al 25 dicembre 2007

 

 

            

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Chiauci 2007

 

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